Windows Server 2019 Funzionalità rimosse e deprecate

Windows Server 2019 è l’ultima versione del sistema operativo server di Microsoft. Con il passare del tempo, alcune funzionalità possono diventare obsolete o meno utilizzate dagli utenti. In questo contesto, Microsoft ha deciso di rimuovere o deprecare alcune funzionalità in Windows Server 2019 al fine di semplificare il sistema operativo e migliorarne la sicurezza. Nella presente introduzione e presentazione, esploreremo le funzionalità rimosse e deprecate in Windows Server 2019 e le implicazioni che queste possono avere per gli utenti e gli amministratori di sistema.

Scadenza Windows Server 2019: tutte le informazioni

Con l’uscita di Windows Server 2022, l’attenzione su Windows Server 2019 si sta gradualmente riducendo. Tuttavia, è importante ricordare che la scadenza di supporto mainstream per Windows Server 2019 è fissata al 9 gennaio 2024.

Ciò significa che Microsoft fornirà correzioni di sicurezza e aggiornamenti critici per Windows Server 2019 fino a quella data. Dopo quella data, Microsoft interromperà il supporto mainstream e fornirà solo il supporto esteso per altri cinque anni, fino al 9 gennaio 2029.

Tuttavia, è importante notare anche che alcune funzionalità sono state rimosse o deprecate in Windows Server 2019. Ad esempio, la funzionalità di Storage Spaces Direct (S2D) è stata deprecata in Windows Server 2019 ed è stata sostituita da Azure Stack HCI, che offre funzionalità di storage e di calcolo avanzate.

Inoltre, le funzionalità RemoteFX vGPU e vSGA per la virtualizzazione della GPU sono state rimosse da Windows Server 2019. Queste funzionalità sono state sostituite da alternative più recenti, come Discrete Device Assignment (DDA).

Per coloro che utilizzano ancora Windows Server 2019, è importante tenere a mente queste funzionalità rimosse o deprecate e considerare alternative più recenti e avanzate.

Attivazione Windows 2019: Guida alla procedura da linea di comando

Windows Server 2019 è l’ultima versione del sistema operativo server di Microsoft. Con questa nuova versione, alcune funzionalità sono state rimosse o deprecate, ma sono state aggiunte nuove funzionalità come il supporto per Kubernetes e le macchine virtuali Linux.

FUNZIONALITÀ RIMOSSA E DEPRECATE

Con Windows Server 2019, Microsoft ha deciso di rimuovere o deprecate alcune funzionalità che erano presenti nelle versioni precedenti. Ad esempio, la funzionalità di Storage Spaces Direct (S2D) è stata deprecata e sostituita da Azure Stack HCI. Inoltre, il supporto per Internet Explorer 11 è stato rimosso, in favore di Microsoft Edge.

ATTIVAZIONE WINDOWS SERVER 2019

Per utilizzare tutte le funzionalità di Windows Server 2019, è necessario attivare il sistema operativo. L’attivazione può essere effettuata tramite la GUI o tramite la linea di comando. In questa guida, ci concentreremo sulla procedura da linea di comando.

Per attivare Windows Server 2019, è necessario utilizzare un codice Product Key valido. Questo codice può essere inserito durante l’installazione del sistema operativo o successivamente tramite la GUI o la linea di comando. Se non si dispone di un codice Product Key valido, è possibile acquistarlo tramite il sito web di Microsoft o tramite un rivenditore autorizzato.

PROCEDURA DA LINEA DI COMANDO

Per attivare Windows Server 2019 da linea di comando, è necessario aprire il Prompt dei comandi o PowerShell con privilegi elevati. Una volta aperta la finestra di comando, digitare il seguente comando:

slmgr /ipk XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX

Sostituire “XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX” con il codice Product Key valido. Dopo aver digitato il comando, premere Invio e attendere che il sistema operativo confermi l’attivazione.

Nella finestra di comando, digitare il seguente comando per verificare lo stato di attivazione di Windows Server 2019:

slmgr /xpr

Questo comando mostrerà lo stato di attivazione di Windows Server 2019 e la data di scadenza dell’attivazione.

CONCLUSIONE

L’attivazione di Windows Server 2019 è un’operazione importante che consente di utilizzare tutte le funzionalità del sistema operativo. La procedura da linea di comando è semplice e veloce da eseguire, ma è necessario avere un codice Product Key valido per completare l’attivazione.

Ultima versione di Windows Server: scopri le novità dell’ultima release

Windows Server 2019 è l’ultima versione del sistema operativo server di Microsoft. Questa release introduce numerose novità che promettono di migliorare l’esperienza degli utenti e la sicurezza delle infrastrutture IT.

Funzionalità rimosse e deprecate

Tuttavia, come accade per ogni nuova versione di un software, ci sono anche funzionalità che vengono rimosse o deprecate. È importante conoscere queste informazioni poiché può essere necessario apportare modifiche o aggiornamenti ai propri sistemi.

Una delle funzionalità rimosse più significative è Remote Server Administration Tools (RSAT), che era utilizzato per gestire i server Windows da un computer remoto. In Windows Server 2019, RSAT è stato integrato direttamente nel sistema operativo, quindi non è più necessario scaricarlo e installarlo separatamente.

Inoltre, alcune funzionalità di Internet Information Services (IIS) sono state deprecate in Windows Server 2019. Ad esempio, la funzionalità di gestione dei certificati di IIS è stata spostata in un nuovo strumento chiamato Certificate Management (certmgr.exe). Inoltre, la funzionalità di FTP Server è stata deprecata, ma è ancora disponibile per l’installazione come ruolo separato.

Un’altra funzionalità deprecata è Windows PowerShell 2.0, che è stato sostituito da PowerShell 5.1. Tuttavia, le applicazioni che dipendono da PowerShell 2.0 possono ancora essere eseguite in Windows Server 2019 installando il modulo di compatibilità di PowerShell 2.0.

Guida rapida: Avviare Windows Server 2012 in Modalità Provvisoria

In questo articolo parleremo di come avviare Windows Server 2012 in modalità provvisoria, una procedura utile per risolvere eventuali problemi di avvio del sistema operativo.

Prima di iniziare, è importante sottolineare che questa guida è valida solo per Windows Server 2012 e non per le versioni successive, come ad esempio Windows Server 2019.

Passiamo ora alla procedura vera e propria:

  1. Spegnere il server: il primo passo consiste nell’arrestare il sistema operativo.
  2. Avviare il server: una volta spento il sistema, è necessario riavviarlo premendo il pulsante di accensione.
  3. Attendere il caricamento: al riavvio, comparirà la schermata di caricamento di Windows Server 2012. È importante attendere che il sistema operativo carichi completamente.
  4. Premere F8: quando la schermata di caricamento scompare, è necessario premere ripetutamente il tasto F8 sulla tastiera.
  5. Selezionare “Modalità provvisoria”: comparirà una schermata con diverse opzioni di avvio. È necessario selezionare “Modalità provvisoria” utilizzando le frecce direzionali sulla tastiera.
  6. Avviare il sistema: una volta selezionata la modalità provvisoria, è sufficiente premere Invio per avviare il sistema operativo.

Una volta avviato in modalità provvisoria, è possibile risolvere eventuali problemi di avvio del sistema operativo. Tuttavia, è importante sottolineare che questa modalità di avvio è limitata e non permette di utilizzare tutte le funzionalità del sistema operativo.

Windows Server 2016 – Opzioni rimosse e deprecate

Video: Funzionalità rimosse o deprecate in Server 2016

In questo articolo discuterò delle funzionalità rimosse o deprecate in Server 2016. A volte è necessario lasciare andare il passato per fare spazio ai nuovi avanzamenti tecnologici, ed è esattamente quello che sta facendo Microsoft con Server 2016.

In passato, utilizzavamo il servizio di replica dei file o FRS per replicare il contenuto delle cartelle tra i server. Ora però questo servizio è stato deprecato e al suo posto è stata introdotta la replica del file system distribuito o DFS R. Nel Server Manager, sotto il menu Strumenti, posso avviare il tool di gestione DFS, dove posso vedere i volumi di sistema di dominio replicati utilizzando DFS R.

In precedenza era possibile configurare questa funzionalità, ma non era abilitata di default, soprattutto in Server 2003 e 2008, che utilizzavano il servizio di replica dei file. Ora invece possiamo configurare DFS R di default nel server manager.

In passato, utilizzavamo lo strumento di gestione del file e storage per visualizzare il nostro sottosistema di storage e gestire le cartelle condivise. Tuttavia, in Server 2016, questo strumento produce un errore e ci suggerisce di utilizzare il tool di gestione del server manager per Server 2012 e versioni successive. Quindi, il tool di gestione del file e storage è stato deprecato.

In passato, potevamo utilizzare la Security Configuration Wizard per creare uno standard di sicurezza e applicarlo ad altre macchine. Tuttavia, ora questa wizard è stata rimossa e al suo posto dobbiamo utilizzare gli oggetti di gruppo di configurazione e impostare le nostre configurazioni di sicurezza centralmente attraverso gli oggetti di gruppo.

In passato, era disponibile l’utilità Sconfig per le installazioni di Server Core e questa utilità è ancora disponibile se abbiamo installato Server 2016 senza gli strumenti GUI locali. Tuttavia, va notato che questa opzione non è disponibile con nano server in Server 2016, che è un server headless senza interfaccia locale.

Un’altra funzionalità rimossa riguarda DHCP e la protezione dell’accesso di rete o NAP. In Server Manager, posso avviare il tool di gestione DHCP, dove posso gestire le impostazioni di IPV4 e IPV6. Tuttavia, in precedenza, avevamo una scheda dedicata per configurare NAP enforcement, ma questa è stata rimossa in Server 2016.

In questo articolo abbiamo discusso delle funzionalità rimosse o deprecate in Server 2016. È importante tenere conto di queste modifiche per garantire un’efficace gestione del server.