Come collegare Google Calendar a Slack, Zoom e Microsoft Teams

In un mondo in cui le comunicazioni digitali sono sempre più integrate e interconnesse, la sincronizzazione tra le diverse piattaforme risulta fondamentale per una gestione efficiente del tempo e delle attività lavorative. In questo contesto, collegare Google Calendar a Slack, Zoom e Microsoft Teams diventa un’operazione essenziale per chi utilizza queste piattaforme per organizzare il proprio lavoro. In questo articolo vedremo come connettere queste app in modo da avere una panoramica completa delle proprie attività senza dover passare da una piattaforma all’altra.

Collegare Slack a Google Calendar: la guida completa

Se sei un utente di Slack e di Google Calendar, probabilmente ti sei chiesto come poter integrare queste due potenti applicazioni. La buona notizia è che è possibile collegare Slack a Google Calendar e sfruttare al massimo entrambe le applicazioni.

In questa guida completa ti spiegheremo come collegare Slack a Google Calendar passo dopo passo. Inoltre, ti mostreremo come puoi integrare anche Zoom e Microsoft Teams per avere un’esperienza di lavoro ancora più fluida.

Passo 1: Accedi a Slack e crea un nuovo canale. Questo canale sarà utilizzato per inviare i promemoria di Google Calendar.

Passo 2: Vai su Google Calendar e seleziona il calendario che desideri condividere con Slack.

Passo 3: Clicca sul pulsante “Impostazioni del calendario” e seleziona “Impostazioni del calendario”.

Passo 4: In “Impostazioni del calendario”, scorri verso il basso fino a trovare “Integrazioni del calendario”. Clicca su “Aggiungi calendario” e seleziona “Slack”.

Passo 5: Scegli il canale Slack che hai creato in precedenza e clicca su “Connetti”.

Passo 6: Accedi a Zoom e Microsoft Teams e segui le istruzioni per integrare anche queste applicazioni con Slack e Google Calendar.

Una volta completato il processo di integrazione, sei pronto per sfruttare appieno tutte le funzionalità di Slack, Google Calendar, Zoom e Microsoft Teams. Ad esempio, puoi creare eventi su Google Calendar e ricevere notifiche automatiche su Slack. Inoltre, puoi creare riunioni su Zoom o Microsoft Teams direttamente da Slack.

Seguendo i passaggi di questa guida completa, potrai integrare anche Zoom e Microsoft Teams e avere un’esperienza di lavoro ancora più fluida e organizzata.

Sincronizzazione Teams-Google Calendar: La guida essenziale



Sincronizzazione Teams-Google Calendar: La guida essenziale

Se ti ritrovi a dover gestire numerosi impegni lavorativi e a utilizzare diverse piattaforme per comunicare con i tuoi colleghi, la sincronizzazione del tuo calendario con le applicazioni di messaggistica può essere la soluzione ideale per te.

In questa guida, ti mostreremo come collegare il tuo Google Calendar a Slack, Zoom e Microsoft Teams in pochi semplici passaggi.

Collegamento di Google Calendar a Teams

Per collegare il tuo Google Calendar a Teams, devi prima accedere alla tua bacheca di Teams e fare clic sull’icona del calendario. Quindi, seleziona “Aggiungi calendario” e scegli “Google Calendar”.

Successivamente, inserisci le tue credenziali di accesso a Google e comunica a Teams l’autorizzazione per accedere alle informazioni del tuo calendario.

Collegamento di Google Calendar a Slack

Per collegare il tuo Google Calendar a Slack, devi prima accedere alla tua bacheca di Slack e fare clic sull’icona del calendario. Quindi, seleziona “Aggiungi calendario” e scegli “Google Calendar”.

Inserisci le tue credenziali di accesso a Google e dai a Slack l’autorizzazione per accedere alle informazioni del tuo calendario. Puoi anche personalizzare le impostazioni di notifica per ricevere avvisi sulle scadenze imminenti.

Collegamento di Google Calendar a Zoom

Per collegare il tuo Google Calendar a Zoom, devi prima accedere al tuo account di Zoom e andare alle impostazioni dell’appuntamento. Quindi, seleziona “Aggiungi calendario” e scegli “Google Calendar”.

Inserisci le tue credenziali di accesso a Google e autorizza Zoom ad accedere alle informazioni del tuo calendario. In questo modo, sarai in grado di prenotare facilmente le tue riunioni Zoom direttamente dal tuo calendario di Google.

La sincronizzazione del tuo calendario con le applicazioni di messaggistica ti permette di risparmiare tempo e di organizzare meglio la tua giornata lavorativa. Segui queste semplici istruzioni per collegare il tuo Google Calendar a Slack, Zoom e Microsoft Teams.


Sincronizzazione calendario Outlook-Gmail

La sincronizzazione del calendario tra Outlook e Gmail è un’operazione fondamentale per chi desidera gestire al meglio il proprio tempo e le proprie attività. In questo articolo, vedremo come collegare Google Calendar a Slack, Zoom e Microsoft Teams e come sincronizzare il calendario di Outlook con quello di Gmail.

Collegare Google Calendar a Slack, Zoom e Microsoft Teams

Per collegare Google Calendar a Slack, Zoom e Microsoft Teams, è possibile utilizzare diverse applicazioni e integrazioni disponibili sul web. Ad esempio, si può utilizzare Zapier, una piattaforma di automazione online che permette di collegare diverse applicazioni tra loro.

In questo caso, è sufficiente creare un account su Zapier e selezionare le applicazioni da collegare. Dopo aver effettuato la selezione, si può procedere con la configurazione dell’integrazione, seguendo le istruzioni fornite dalla piattaforma.

Sincronizzazione del calendario di Outlook con quello di Gmail

Per sincronizzare il calendario di Outlook con quello di Gmail, è possibile utilizzare diverse soluzioni, a seconda delle proprie esigenze. Una delle opzioni più comuni è quella di utilizzare Google Calendar Sync, un software gratuito che permette di sincronizzare il calendario di Outlook con quello di Google Calendar.

Per utilizzare Google Calendar Sync, è necessario scaricare il software dal sito ufficiale di Google e installarlo sul proprio computer. Dopo aver completato l’installazione, è possibile avviare il software e procedere con la configurazione dell’integrazione.

Per configurare l’integrazione, è necessario inserire le credenziali del proprio account di Google Calendar e selezionare le impostazioni di sincronizzazione desiderate. Ad esempio, si può scegliere di sincronizzare solo gli eventi futuri o tutti gli eventi presenti nel calendario di Outlook.

Una volta completata la configurazione, Google Calendar Sync si occuperà di sincronizzare automaticamente il calendario di Outlook con quello di Google Calendar, garantendo così una gestione efficiente e precisa delle proprie attività e impegni.

Grazie alle integrazioni disponibili sul web e alle soluzioni di sincronizzazione come Google Calendar Sync, è possibile collegare il proprio calendario a diverse applicazioni e garantire una gestione sempre efficiente ed efficace delle proprie attività.

Sincronizzazione calendario Outlook- Calendar: ecco come.

Se stai cercando un modo per avere tutte le tue attività e gli appuntamenti organizzati in un unico posto, allora la sincronizzazione del calendario di Outlook con Google Calendar, Slack, Zoom e Microsoft Teams potrebbe essere la soluzione ideale per te. Grazie a questa sincronizzazione, potrai avere accesso a tutte le tue attività in tempo reale e potrai organizzarti in modo più efficiente.

Per sincronizzare il calendario di Outlook con Google Calendar, è necessario seguire alcuni semplici passaggi. Innanzitutto, è necessario aprire il calendario di Outlook e fare clic su “File” nell’angolo in alto a sinistra. Successivamente, seleziona “Apri e esporta” e scegli “Importa/Esporta”. In questo modo, potrai esportare il tuo calendario di Outlook in un file CSV.

A questo punto, è necessario accedere al tuo account Google Calendar e fare clic su “Altro calendario”. Seleziona “Importa” e scegli il file CSV che hai appena esportato dal calendario di Outlook. In questo modo, il tuo calendario di Outlook verrà sincronizzato con Google Calendar.

Per sincronizzare il calendario di Outlook con Slack, Zoom e Microsoft Teams, è necessario utilizzare un’applicazione di terze parti come Zapier o Automate.io. Queste applicazioni ti consentono di creare “trigger” che attivano automaticamente l’aggiornamento del tuo calendario di Outlook in base alle attività svolte su Slack, Zoom e Microsoft Teams.

Ad esempio, puoi creare un “trigger” che aggiunge automaticamente un evento al calendario di Outlook ogni volta che viene programmata una riunione su Zoom o Microsoft Teams. In questo modo, potrai avere tutte le tue attività organizzate in un unico posto e non dovrai più preoccuparti di perdere un appuntamento importante.

Segui questi semplici passaggi e scopri come migliorare la tua produttività.

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Benvenuti a tutti e grazie per unirvi, mi chiamo Bill Spencer, direttore senior per Microsoft Teams, e sono felice oggi di essere accompagnato da Tom Hadfield, Jake Bailey e Jacob Ross che mostreranno l’integrazione di Mio in Microsoft Teams. Questo è un prodotto estremamente rilevante per molti dei nostri clienti perché integra la chat su piattaforme multiple in Microsoft Teams. Prendetevelo via Tom, grazie mille Bill e buongiorno a tutti, mi chiamo Tom Hatfield e sono il CEO di Mio. Vorrei parlarvi oggi di come abilitare le chat cross-platform per Microsoft Teams. Vi mostreremo come collegare Microsoft Teams a uno spazio di lavoro di Slack o a Zoom o WebEx in modo che i vostri utenti possano chattare tra piattaforme da Microsoft Teams a utenti su altre applicazioni di chat. Il problema che affrontiamo è molto comune nelle aziende oggi. La maggior parte delle aziende utilizza molteplici applicazioni di chat per le loro comunicazioni interne. Potreste essere familiari con questo problema nella vostra azienda, utilizzate Microsoft Teams come strumento principale, ma avete un gruppo di ingegneri che utilizzano Slack, o altre applicazioni di chat che potrebbero essere in uso. È molto raro trovare un’azienda di grandi dimensioni che sia riuscita a consolidarsi su una singola applicazione di chat. Ma la buona notizia è che, grazie alle estensive API di Microsoft, è ora possibile utilizzare un’applicazione di terze parti come Mio per collegare Microsoft Teams ad altre applicazioni di chat. Prima di procedere, vorrei solo dire che la coesistenza di più applicazioni di chat è la nuova realtà e ci sono molte ragioni per questo. Potrebbe essere che la vostra organizzazione abbia recentemente completato una transazione di fusione o acquisizione, o potrebbe essere che abbiate sviluppatori che utilizzano Slack mentre tutti gli altri utilizzano Microsoft Teams. Potrebbe anche essere che le diverse linee di business o dipartimenti della vostra azienda utilizzino strumenti diversi. Qualunque sia la ragione per la coesistenza, ora è possibile collegare tutti gli utenti della vostra azienda in modo che possano chattare tra loro, indipendentemente dall’app di chat che utilizzano. Mio viene installato dall’amministratore di Microsoft dalla directory delle app di Teams, e gli utenti finali continueranno a utilizzare il client di Microsoft Teams senza dover fare alcuna installazione o configurazione da soli. È l’amministratore che si occupa di tutto dall’inizio. Nel demo che stiamo per mostrarvi, vedrete la connessione tra Slack e Microsoft Teams, ma tenete presente che potete collegare Microsoft Teams a qualsiasi altra applicazione di chat che state utilizzando, come Zoom o WebEx. Nel demo vi mostreremo un utente di Slack che si unisce a un canale di Microsoft Teams da dentro il client di Slack, e viceversa, un utente di Teams che si unisce a un canale di Slack da dentro il client di Teams. Vedrete che questi due utenti di Slack e Teams chattano tra loro tra piattaforme. Permettetemi di chiarire che l’applicazione Mio può essere installata dall’amministratore di Microsoft dalla directory delle app di Teams, ma gli utenti finali non useranno alcuna interfaccia per l’app Mio. Mio è invisibile per gli utenti finali, è abilitato dall’amministratore e, a partire da quel momento, gli utenti finali potranno unirsi a canali di Slack o inviare messaggi a utenti di WebEx o Zoom da dentro Microsoft Teams, ma continueranno ad utilizzare il client di Teams senza bisogno di alcuna installazione o configurazione da parte loro, queste cose le prende cura l’amministratore. Nel demo che stiamo per mostrare, vedrete Slack e Microsoft Teams come la prima coppia di piattaforme collegata che mostreremo, ma potete collegare Microsoft Teams a qualunque altra applicazione di chat che state usando. Nel demo vedrete un utente di Slack unirsi a un canale di Microsoft Teams da dentro il client di Slack e un utente di Teams unirsi a un canale di Slack da dentro il client di Teams. Vedrete che questi due utenti, l’utente di Slack e l’utente di Teams, chattano tra loro in modo trasparente. Noterete che in quel canale, qualsiasi utente, indipendentemente dal fatto che stia utilizzando Teams o Slack, sarà in grado di inviare un messaggio, rispondere a una discussione, modificare o cancellare un messaggio, reagire con un’emoji pollice in su, caricare un file o qualsiasi altra funzionalità di chat di base che ci si aspetterebbe di funzionare. Tutto ciò che puoi fare all’interno di un canale di Teams sarà effettivamente riprodotto anche all’interno del canale di Slack. Quindi c’è un canale che esiste effettivamente su entrambe le piattaforme, così che gli utenti di entrambi gli strumenti possano comunicare insieme in quel canale. Vi mostreremo anche una chat diretta tra un utente di Slack e un utente di Microsoft Teams. Nel demo vi mostreremo come un utente di Microsoft può andare nella barra di ricerca in alto all’interno di Teams, cercare un collega che sta utilizzando Slack, trovarlo nell’elenco di Teams e inviargli un messaggio. E quel messaggio arriverà in Slack, dove si trova il destinatario. Il destinatario potrà rispondere da Slack e Mio invierà quel messaggio di nuovo a Teams, così che entrambi gli utenti, l’utente di Slack e l’utente di Microsoft, possano comunicare tra piattaforme con le loro applicazioni di messaggistica preferite senza dover interfacciarsi con Mio, perché l’amministratore si occupa di tutto tramite la directory delle app di Microsoft Teams senza richiedere agli utenti finali di cambiare il proprio comportamento. Ora continuerò con un demo, quello che vedete sul mio schermo è Microsoft Teams a sinistra, questo è un utente chiamato Shinji per questo demo, e a destra c’è uno spazio di lavoro di Slack e vi mostriamo un utente chiamato Sona, che usa Slack. Nei prossimi minuti vi mostrerò come questi due utenti, l’utente di Teams a sinistra e l’utente di Slack a destra, possano comunicare tra loro rimanendo all’interno delle loro app di messaggistica preferite. Comincio a sinistra postando un messaggio che dice “ciao da Teams” e questo messaggio è stato inviato all’interno di Teams da un utente chiamato Shinji. Se vado ora sul lato Slack dello schermo, vedrete che il messaggio appare dentro Slack, è stato inviato da Teams pochi secondi fa. Se posto una risposta come una discussione qui, dirò “questa è una risposta in discussione da Slack” e invierò quel messaggio, chiuderà questa finestra e se torno su Teams noterete che la risposta è apparsa nel client di Microsoft Teams e sembra essere stata inviata dall’utente chiamato Sona da Teams, ma sappiamo che quel messaggio è stato effettivamente inviato da Slack. Se posto un messaggio che dice “ciao di nuovo da Teams”, quel messaggio arriva molto velocemente, reagisco a quel messaggio facendo un pollice in su emoji, e in pochi secondi quella reazione dell’emoji del pollice in su appare in Microsoft Teams, se posto un messaggio che dice “questo è un errore di ortografia” mi darà l’opportunità di tornare indietro e modificare quel messaggio per farvi vedere che tutte le funzionalità di base della chat, inclusa l’editing e la cancellazione, funzionano anche tra piattaforme, perché quel messaggio sarà aggiornato da Microsoft qui e vedrete il segno di modifica che indica all’utente che quel messaggio è stato corretto da un utente di Slack. Questo è il primo caso in cui un canale è stato creato su Microsoft Teams che ora ha utenti di Slack che partecipano a quel canale. Se la vostra azienda ha utenti che utilizzano Microsoft Teams ma ha altri gruppi di utenti che utilizzano Slack, finora dovevano inviarsi email o forse monitorare due diverse applicazioni di chat. Ora, installando Mio dalla directory delle app di Microsoft Teams, potete consentire a tutti i vostri utenti di partecipare ai canali insieme come abbiamo mostrato in questo demo. Voglio solo mostrare un caricamento di file, quindi carico questo file da slack per mostrarvi come appare in Teams. In questo caso si tratta di un’immagine, ma potrebbe essere facilmente un PDF o qualsiasi altro tipo di file, e quel messaggio chiaro mostra l’immagine inviata da Slack da Sona, ok ora vado alla barra di ricerca in alto e come ho detto cerco il nostro utente slack chiamato Sona, lo trovo nell’elenco e gli invio un messaggio chiacchierata diretta che dice “ciao da Teams”, questo è un messaggio privato. Come potete vedere, questo messaggio appare nella sezione chat all’interno di Microsoft Teams, io ho iniziato questa chat proprio come farei con qualsiasi altro utente, e ora torno nell’applicazione Slack e vedrete che questo messaggio è ora apparso in slack e posso dire che è una risposta, e quel messaggio verrà inviato indietro. Quindi, quello che vedete ora è una chat privata uno-a-uno tra due utenti che utilizzano diverse applicazioni di chat, e ancora la principal use case per questo è quando si utilizza Microsoft Teams come applicazione di chat principale, e per qualsiasi motivo si ha qualche gruppo di utenti all’interno dell’organizzazione o tra organizzazioni collegate che utilizzano diverse applicazioni di chat, ora possono tutti comunicare tra loro su diverse piattaforme utilizzando l’applicazione Mio. Prima di passare alle domande e risposte, vorrei parlare un po’ di sicurezza e conformità. Mio ha i suoi report di audit di tipo 2 di tipo sock 2, che siamo felici di condividere sotto NDA. Siamo conformi a GDPR e CCPA e ad altre normative. Voglio sottolineare che Mio non memorizza alcun contenuto dei messaggi o dei file. Mio non vuole memorizzare i vostri messaggi o i vostri file e non ha bisogno di memorizzare i vostri messaggi o i vostri file. Quando i vostri messaggi vengono inviati all’interno di Microsoft Teams, Mio ne prende una copia e la invia a Slack, e da quel momento in poi quel messaggio verrà memorizzato una volta da Teams e una volta da Slack ed è soggetto alle politiche di conservazione ed alle altre politiche che avete impostato su entrambe le piattaforme. Mio, importantemente, non memorizza una copia di nessuno di quei messaggi o di quei file. Sono sicuro che avete altre domande che potrebbero emergere nelle domande e risposte, vorrei anche indirizzarvi alla white paper sulla sicurezza, che potete scaricare nel nostro centro di sicurezza dal sito web m.io/security. Per quanto riguarda Mio, pensate a Mio come il ponte che connetterà queste diverse applicazioni di chat insieme in modo da poter chattare tra di loro su piattaforma trasversale. Ora vorrei passare a un demo, quindi quello che vedete sul mio schermo è Microsoft Teams a sinistra, questo è un utente chiamato Shinji, per questo demo, e a destra c’è uno spazio di lavoro di Slack e stiamo mostrando un utente chiamato Sona, che utilizza Slack. Nel prossimo futuro vi mostreremo come questi due utenti, l’utente di Teams a sinistra e l’utente di Slack a destra, possano comunicare tra loro rimanendo all’interno delle loro app di messaggistica preferite. Inizialmente, sul lato sinistro dello schermo, posterò un messaggio che dice “ciao da Teams’ e ancora questo messaggio è stato inviato all’interno di Teams da un utente chiamato Shinji e se ora vado sul lato Slack dello schermo vedrete che quel messaggio appare dentro Slack, che è stato inviato da Teams pochi secondi fa. Se posto una risposta come una discussione qui, dirò “questa è una risposta in discussione da Slack” e invierò quel messaggio, si chiuderà questa finestra e se torno su Teams noterete che quella risposta è apparsa all’interno del client di Microsoft Teams e sembra essere stata inviata da un utente chiamato Sona da dento Teams, ma sappiamo che quel messaggio è stato effettivamente inviato da Slack. Se posto un messaggio che dice “ciao ancora da Teams”, quel messaggio arriva molto velocemente, reagisco a quel messaggio facendo un pollice in su emoji e in pochi secondi quella reazione all’emoji del pollice in su appare in Microsoft Teams, se posto un messaggio che dice “questo è un errore di ortografia” mi darà l’opportunità di tornare indietro e modificare quel messaggio per mostrarvi che tutte le funzionalità di base della chat, inclusa l’editing e la cancellazione, funzionano anche tra piattaforme, perché quel messaggio sarà aggiornato da Microsoft qui e vedrete il segno di modifica che indica all’utente che quel messaggio è stato corretto da un utente di Slack. Quindi, questo è il primo caso in cui un canale è stato creato su Microsoft Teams che ora ha utenti di Slack che partecipano in quel canale. Se la vostra azienda ha utenti che utilizzano Microsoft Teams ma ha altri gruppi di utenti che utilizzano Slack, fino ad ora dovevano inviarsi email o forse monitorare due diverse applicazioni di chat. Ora, installando Mio dalla directory delle app di Microsoft Teams, potete consentire a tutti i vostri utenti di partecipare ai canali insieme come abbiamo mostrato in questo demo. Vorrei solo mostrare un caricamento di file, quindi carico questo file da Slack in modo da potervi mostrare come appare in Teams, in questo caso si tratta di un’immagine, ma potrebbe essere facilmente un PDF o qualsiasi altro tipo di file, e quel messaggio chiaro mostra un immagine inviata da Slack da Sona, okay ora andrò nella barra di ricerca in alto e come ho detto cercherò il nostro utente di Slack chiamato Sona, lo trovo nell’elenco e gli invio un messaggio di chat diretta che dice “ciao da Teams, è un messaggio privato, come potete vedere, questo messaggio appare nella sezione chat all’interno di Microsoft Teams, io ho iniziato questa chat come farei con qualsiasi altro utente, e ora torno all’app Slack e vedrete che il messaggio è ora apparso in Slack e posso dire che questa è una risposta e quel messaggio tornerà indietro. Quindi, quello che vedete ora è una chat privata uno-a-uno tra due utenti che utilizzano diverse applicazioni di chat, e ancora la principal use case per questo è quando si utilizza Microsoft Teams come applicazione di chat principale, e per qualsiasi motivo si ha qualche gruppo di utenti all’interno dell’organizzazione o tra organizzazioni collegate che utilizzano diverse applicazioni di chat, ora possono tutti comunicare tra loro su diverse piattaforme utilizzando l’applicazione Mio. Prima di passare alle domande e risposte, vorrei parlare un po’ di sicurezza e conformità. Mio ha i suoi report di audit di tipo 2 di tipo sock 2, che siamo felici di condividere sotto NDA. Siamo conformi a GDPR e CCPA e ad altre normative. Voglio sottolineare che Mio non memorizza alcun contenuto dei messaggi o dei file. Mio non vuole memorizzare i vostri messaggi o i vostri file e non ha bisogno di memorizzare i vostri messaggi o i vostri file. Quando i vostri messaggi vengono inviati all’interno di Microsoft Teams, Mio ne prende una copia e la invia a Slack, e da quel momento in poi quel messaggio verrà memorizzato una volta da Teams e una volta da Slack ed è soggetto alle politiche di conservazione ed alle altre politiche che avete impostato su entrambe le piattaforme. Mio, importantemente, non memorizza una copia di nessuno di quei messaggi o di quei file. Sono sicuro che avete altre domande che potrebbero emergere nelle domande e risposte, vorrei anche indirizzarvi alla white paper sulla sicurezza, che potete scaricare nel nostro centro di sicurezza dal sito web m.io/security. Per quanto riguarda Mio, pensate a Mio come il ponte che connetterà queste diverse applicazioni di chat insieme in modo da poter chattare tra di loro su piattaforma trasversale. Ora continuerò con un demo, quindi quello che vedete sul mio schermo è Microsoft Teams a sinistra, questo è un utente chiamato Shinji per questo demo, e a destra c’è uno spazio di lavoro di Slack e stiamo mostrando un utente chiamato Sona, che utilizza Slack. Nel prossimo futuro vi mostreremo come questi due utenti, l’utente di Teams a sinistra e l’utente di Slack a destra, possano comunicare tra loro rimanendo all’interno delle loro app di messaggistica preferite. Inizierò a sinistra postando un messaggio che dice “ciao da Teams” e ancora questo messaggio è stato inviato all’interno di Teams da un utente chiamato Shinji e se ora vado sul lato Slack dello schermo vedrete che quel messaggio appare dentro Slack, che è stato inviato da Teams pochi secondi fa. Se posto una risposta come una discussione qui, dirò “questa è una risposta in discussione da Slack” e invierò quel messaggio, si chiuderà questa finestra e se torno su Teams noterete che quella risposta è apparsa all’interno del client di Microsoft Teams e sembra essere stata inviata da un utente chiamato Sona da dento Teams, ma sappiamo che quel messaggio è stato effettivamente inviato da Slack. Se posto un messaggio che dice “ciao ancora da Teams”, quel messaggio arriva molto velocemente, reagisco a quel messaggio facendo un pollice in su emoji e in pochi secondi quella reazione all’emoji del pollice in su appare in Microsoft Teams, se posto un messaggio che dice “questo è un errore di ortografia” mi darà l’opportunità di tornare indietro e modificare quel messaggio per mostrarvi che tutte le funzionalità di base della chat, inclusa l’editing e la cancellazione, funzionano anche tra piattaforme, perché quel messaggio sarà aggiornato da Microsoft qui e vedrete il segno di modifica che indica all’utente che quel messaggio è stato corretto da un utente di Slack. Quindi, questo è il primo caso in cui un canale è stato creato su Microsoft Teams che ora ha utenti di Slack che partecipano in quel canale. Se la vostra azienda ha utenti che utilizzano Microsoft Teams ma ha altri gruppi di utenti che utilizzano Slack, fino ad ora dovevano inviarsi email o forse monitorare due diverse applicazioni di chat. Ora, installando Mio dalla directory delle app di Microsoft Teams, potete consentire a tutti i vostri utenti di partecipare ai canali insieme come abbiamo mostrato in questo demo. Voglio solo mostrare un caricamento di file, quindi carico questo file da Slack in modo da potervi mostrare come appare in Teams, in questo caso si tratta di un’immagine, ma potrebbe essere facilmente un PDF o qualsiasi altro tipo di file, e quel messaggio chiaro mostra un immagine inviata da Slack da Sona, ora vado nella barra di ricerca in alto e come ho detto cerco il nostro utente di Slack chiamato Sona, lo trovo nell’elenco e gli invio un messaggio di chat diretta che dice “ciao da Teams, è un messaggio privato, come potete vedere, questo messaggio appare nella sezione chat all’interno di Microsoft Teams, io ho iniziato questa chat come farei con qualsiasi altro utente, e ora torno all’app Slack e vedrete che il messaggio è ora apparso in Slack e posso dire che questa è una risposta e quel messaggio tornerà indietro. Quindi, quello che vedete ora è una chat privata uno-a-uno tra due utenti che utilizzano diverse applicazioni di chat, e ancora la principal use case per questo è quando si utilizza Microsoft Teams come applicazione di chat principale, e per qualsiasi motivo si ha qualche gruppo di utenti all’interno dell’organizzazione o tra organizzazioni collegate che utilizzano diverse applicazioni di chat, ora possono tutti comunicare tra loro su diverse piattaforme utilizzando l’applicazione Mio. Prima di passare alle domande e risposte, vorrei parlare un po’ di sicurezza e conformità. Mio ha i suoi report di audit di tipo 2 di tipo sock 2, che siamo felici di condividere sotto NDA. Siamo conformi a GDPR e CCPA e ad altre normative. Voglio sottolineare che Mio non memorizza alcun contenuto dei messaggi o dei file. Mio non vuole memorizzare i vostri messaggi o i vostri file e non ha bisogno di memorizzare i vostri messaggi o i vostri file. Quando i vostri messaggi vengono inviati all’interno di Microsoft Teams, Mio ne prende una copia e la invia a Slack, e da quel momento in poi quel messaggio verrà memorizzato una volta da Teams e una volta da Slack ed è soggetto alle politiche di conservazione ed alle altre politiche che avete impostato su entrambe le piattaforme. Mio, importantemente, non memorizza una copia di nessuno di quei messaggi o di quei file. Sono sicuro che avete altre domande che potrebbero emergere nelle domande e risposte, vorrei anche indirizzarvi alla white paper sulla sicurezza, che potete scaricare nel nostro centro di sicurezza dal sito web m.io/security. Per quanto riguarda Mio, pensate a Mio come il ponte che connetterà queste diverse applicazioni di chat insieme in modo da poter chattare tra di loro su piattaforma trasversale. Ora continuerò con un demo, quindi quello che vedete sul mio schermo è Microsoft Teams a sinistra, questo è un utente chiamato Shinji per questo demo, e a destra c’è uno spazio di lavoro di Slack e stiamo mostrando un utente chiamato Sona, che utilizza Slack. Nel prossimo futuro vi mostreremo come questi due utenti, l’utente di Teams a sinistra e l’utente di Slack a destra, possano comunicare tra loro rimanendo all’interno delle loro app di messaggistica preferite. Inizierò a sinistra postando un messaggio che dice “ciao da Teams” e ancora questo messaggio è stato inviato all’interno di Teams da un utente chiamato Shinji e se ora vado sul lato Slack dello schermo vedrete che quel messaggio appare dentro Slack, che è stato inviato da Teams pochi secondi fa. Se posto una risposta come una discussione qui, dirò “questa è una risposta in discussione da Slack” e invierò quel messaggio, si chiuderà questa finestra e se torno su Teams noterete che quella risposta è apparsa all’interno del client di Microsoft Teams e sembra essere stata inviata da un utente chiamato Sona da dento Teams, ma sappiamo che quel messaggio è stato effettivamente inviato da Slack. Se posto un messaggio che dice “ciao ancora da Teams”, quel messaggio arriva molto velocemente, reagisco a quel messaggio facendo un pollice in su emoji e in pochi secondi quella reazione all’emoji del pollice in su appare in Microsoft Teams, se posto un messaggio che dice “questo è un errore di ortografia” mi darà l’opportunità di tornare indietro e modificare quel messaggio per mostrarvi che tutte le funzionalità di base della chat, inclusa l’editing e la cancellazione, funzionano anche tra piattaforme, perché quel messaggio sarà aggiornato da Microsoft qui e vedrete il segno di modifica che indica all’utente che quel messaggio è stato corretto da un utente di Slack. Quindi, questo è il primo caso in cui un canale è stato creato su Microsoft Teams che ora ha utenti di Slack che partecipano in quel canale. Se la vostra azienda ha utenti che utilizzano Microsoft Teams ma ha altri gruppi di utenti che utilizzano Slack, fino ad ora dovevano inviarsi email o forse monitorare due diverse applicazioni di chat. Ora, installando Mio dalla directory delle app di Microsoft Teams, potete consentire a tutti i vostri utenti di partecipare ai canali insieme come abbiamo mostrato in questo demo. Voglio solo mostrare un caricamento di file, quindi carico questo file da Slack in modo da potervi mostrare come appare in Teams, in questo caso è un’immagine, ma potrebbe essere facilmente un PDF o qualsiasi altro tipo di file, e quel messaggio chiaro mostra un immagine inviata da Slack da Sona, ora vado alla barra di ricerca in alto e come ho detto cercherò il nostro utente di Slack chiamato Sona, lo trovo nell’elenco e gli invio un messaggio di chat diretta che dice “ciao da Teams”, questo è un messaggio privato, come potete vedere, questo messaggio appare nella sezione chat all’interno di Microsoft Teams, io ho iniziato questa chat proprio come farei con qualsiasi altro utente, e ora torno all’app Slack e vedrete che il messaggio è ora apparso in Slack e posso dire che questa è una risposta e quel messaggio tornerà indietro. Quindi, quello che vedete ora è una chat privata uno-a-uno tra due utenti che utilizzano diverse applicazioni di chat, e ancora la principal use case per questo è quando si utilizza Microsoft Teams come applicazione di chat principale, e per qualsiasi motivo si ha qualche gruppo di utenti all’interno dell’organizzazione o tra organizzazioni collegate che utilizzano diverse applicazioni di chat, ora possono tutti comunicare tra di loro su diverse piattaforme utilizzando l’applicazione Mio. Prima di passare alle domande e risposte, vorrei parlare un po’ di sicurezza e conformità. Mio ha i suoi report di audit di tipo 2 di tipo sock 2, che siamo felici di condividere sotto NDA. Siamo conformi a GDPR e CCPA e ad altre normative. Voglio sottolineare che Mio non memorizza alcun contenuto dei messaggi o dei file. Mio non vuole memorizzare i vostri messaggi o i vostri file e non ha bisogno di memorizzare i vostri messaggi o i vostri file. Quando i vostri messaggi vengono inviati all’interno di Microsoft Teams, Mio ne prende una copia e la invia a Slack, e da quel momento in poi quel messaggio verrà memorizzato una volta da Teams e una volta da Slack ed è soggetto alle politiche di conservazione ed alle altre politiche che avete impostato su entrambe le piattaforme. Mio, importantemente, non memorizza una copia di nessuno di quei messaggi o di quei file. Sono sicuro che avete altre domande che potrebbero emergere nelle domande e risposte, vorrei anche indirizzarvi alla white paper sulla sicurezza, che potete scaricare nel nostro centro di sicurezza dal sito web m.io/security. Per quanto riguarda Mio, pensate a Mio come il ponte che connetterà queste diverse applicazioni di chat insieme in modo da poter chattare tra di loro su piattaforma trasversale.